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27 luglio 2021

Proprietà intellettuale e industriale

Aiuti alla promozione estera dei marchi

Martina Dani, Italia Oggi, 26 Luglio 2021

Al via l’agevolazione per la promozione all’estero dei marchi collettivi e di certificazione. È stato pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale un decreto del ministero dello Sviluppo economico del 31 maggio 2021 per la concessione a partire dal 2021 dell’incentivo.

Ne possono beneficiare le associazioni rappresentative delle categorie produttive, i consorzi e gli altri organismi di tipo associativo o cooperativo per la
promozione all’estero dei marchi. L’importo massimo dell’agevolazione fruibile da ciascun soggetto beneficiario è pari al 70% delle spese sostenute e non potrà superare in ogni caso i 150mila euro per anno.

L’agevolazione potrà riguardare esclusivamente i marchi collettivi o di certificazione registrati alla data di presentazione della domanda.

Il marchio collettivo è un segno che contraddistingue prodotti o servizi di più imprese per la loro specifica provenienza, natura o qualità, svolgendo una funzione di garanzia del prodotto o del servizio secondo il disciplinare da depositare unitamente alla domanda di registrazione. Sono legittimati a chiedere la registrazione di un marchio collettivo le persone giuridiche di diritto pubblico e le associazioni di categoria (compresi i consorzi) di fabbricanti, produttori, prestatori di servizi e commercianti.

Il marchio di certificazione ha lo scopo di certificare determinate caratteristiche dei prodotti e dei servizi (ad esempio la qualità), secondo un regolamento specifico e può essere registrato da qualsiasi persona fisica o giuridica, purché non svolga un’attività che comporti la fornitura di prodotti o servizi del tipo certificato.

Saranno finanziabili iniziative quali la partecipazione a fiere e saloni internazionali; gli eventi collaterali alle manifestazioni fieristiche internazionali; gli incontri bilaterali con associazioni estere; i seminari in Italia con operatori esteri e all’estero; le azioni di comunicazione sul mercato estero, anche attraverso gdo e canali online; la creazione di comunità virtuali a supporto del marchio collettivo o di certificazione.

L’agevolazione è finalizzata ad acquisire servizi, variamente distribuiti a seconda dell’iniziativa, relativi a quote di partecipazione, affitto e allestimento di stand presso fiere e saloni internazionali in Italia e all’estero; affitto ed allestimento di spazi espositivi temporanei; interpretariato, traduzione, noleggio di attrezzature e strumentazioni; brochure, siti internet multilingue, cataloghi, materiale informativo, spot televisivi/radiofonici, pubblicità e promozione su siti web, punti di distribuzione o su riviste internazionali inerenti il marchio; spese per azioni dimostrative delle produzioni interessate realizzate in occasione delle iniziative previste nel progetto; affitto sale per attività di formazione, incontri bilaterali e/o seminari.
 

Il decreto specifica in dettaglio i requisiti minimi dei disciplinari d’uso dei marchi collettivi e dei marchi di certificazione, tra cui il nome del richiedente, la rappresentazione del marchio e le relative condizioni d’uso, le caratteristiche dei prodotti e servizi contraddistinti dal marchio.
 

Articolo estratto da Italia Oggi del 27 Luglio 2021

 

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